gestione automatica dei bounce

bouncehandler

L’invio ripetuto a destinatari errati/inattivi è considerato un “comportamento da spammer”.

L’app “copymail” di RealSender li gestisce in modo automatico e trasparente. Il destinatario delle mail vedrà solo il mittente originale, che continuerà a ricevere le risposte dei destinatari.

Nei messaggi email c’è un’intestazione, che rimane invisibile a chi riceve il messaggio. Si chiama “Return-Path” e permette di mandare i messaggi di errore ad un altro indirizzo email. Copymail la compila in automatico con informazioni preziose che, oltre a riceverli, gli consentiranno poi di capire da quale lista è stato inviato il messaggio e quale indirizzo email ha generato l’errore.

Qui di seguito ne riportiamo un esempio inserito in un messaggio,
trasmesso dalla lista "test" al destinatario "indirizzo.errato@cliente.it": Return-Path: <test-bounces+indirizzo.errato=cliente.it@mXXX-realsender.com>


L’applicazione identifica due tipi di errori:

hard bounce (status-code 5.XXX.XXX): l’indirizzo email ha generato un errore permanente
come “550 5.1.1 … Utente sconosciuto” o “5.1.2 … Host sconosciuto”
Un errore permanente indica che non dovreste mai più inviare a quel destinatario.

soft bounce (status-code 4.XXX.XXX): l’indirizzo email ha generato un errore temporaneo
come “452 4.2.2 … Casella di posta piena”
Un errore temporaneo indica che si può riprovare la consegna in futuro.


Descriviamo in breve il funzionamento della gestione automatica dei messaggi respinti (bounce):

  1. dopo tre hard bounce (errore permanente, es. “user unknown”) oppure dopo sei soft bounce (errore temporaneo, es. “mailbox full”), il destinatario viene bloccato ed è aggiunta la spunta sotto al colonna “nomail” nell’elenco degli iscritti.

  2. una volta bloccato il destinatario, gli vengono inviati tre messaggi “La tua iscrizione alla lista … è stata disabilitata” prima che il destinatario venga eliminato dalla lista

  3. quando il destinatario viene eliminato dalla lista, l’amministratore riceve una notifica via email

Nota: solo un errore al giorno influisce sul punteggio dell’iscritto, quindi anche se vengono ricevuti dieci rimbalzi nello stesso giorno, il punteggio salirà soltanto di una unità


Tutte queste operazioni possono sembrare semplici e gestibili anche manualmente da un operatore. Questo è possibile solo con numeri molto piccoli, fino a qualche centinaio di destinatari.

In media vengono respinti circa il 20% dei messaggi inviati. Su 1.000 email, ne “tornano indietro” circa duecento, che diventano ingestibili senza l’ausilio di un sistema automatizzato.


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